Capraia

Capraia

Isola di Capraia, Toscana
CC Visit Tuscany

L'isola di Capraia è la più occidentale dell’Arcipelago toscano e la più vicina alla Corsica. Grande circa 20 km quadrati, è caratterizzata dalla particolare natura vulcanica. Immersa in una natura selvaggia e circondata da un mare meraviglioso, è una autentica perla prediletta da chi cerca vacanze relax a contatto con la natura, in località meno frequentate dal turismo di massa. Si trova al centro del Santuario dei Cetacei, il fiore all'occhiello dell'Arcipelago toscano, dove non è raro avvistare mammiferi marini, balene o delfini.

Chiamata dai Greci Aigilion, ha assunto il nome Capraia all'epoca degli antichi romani per le numerose capre selvatiche che la abitavano, oggi estinte. Nel medioevo venne abitata da monaci cenobiti ed eremiti finché fu conquistata dai pirati Saraceni. Nell'XI secolo passò alla Repubblica Pisana e alla fine del XIII andò sotto i genovesi, che la fortificarono. Nonostante i vari cambiamenti di assetti politici-territoriali, l'isola di Capraia rimase della Provincia di Genova fino al 1925, anno in cui passò sotto Livorno. Dal 1872 al 1986 ospitò una colonia penale agricola.

L'isola ha un unico centro abitato che si trova a 52 metri di altitudine, il resto è incontaminato. La graziosa cittadina, Capraia Isola, si anima nei mesi estivi e in particolare la piccola marina del porto, a 800 metri di distanza dal centro, percorribili anche a piedi lungo una strada panoramica di origine napoleonica. In città si può fare il giro degli edifici sacri passando dalla Chiesa di San Nicola, per la Chiesa e il convento di Sant'Antonio e Pieve di Santa Maria Assunta. A sud, in località La Piana, si può visitare la chiesa di Santo Stefano risalente al IV secolo, a testimonianza dell'antico insediamento.

Mare e spiagge di Capraia

Capraia si trova al centro del Santuario dei cetacei, il punto più interessante e affascinante del Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano, dove non è raro avvistare balene. L'acqua cristallina, le coste a picco sul mare, le insenature e le falesie da 300 metri di altezza, dispiegano un paesaggio suggestivo e selvaggio. Le insenature a est sono dominate dalle antiche torri, che un tempo servirono a contrastare l’attacco dei pirati saraceni. Certo qui non ci sono grandi spiagge, ma si può fare comodamente il bagno nel suggestivo scenario dei sassi piatti nei pressi della Torretta del Bagno, o lungo uno dei diversi punti di costa che scendono dolcemente in un mare splendido dal fondale sabbioso. Alcune, come cala del Ceppo e cala dello Zurletto, sono raggiungibili a piedi mentre molte altre solo via mare.

L'unica vera spiaggia è cala della Mortola, raggiungibile in barca (c'è un servizio-taxi dal Porto). A ovest la costa si getta a strapiombo nel mare. Uno spettacolo maestoso che guarda alla Corsica, ormai poco distante. A sud, uno dei massimi splendori del'’isola di Capraia, la fantstica Cala Rossa, sovrastata dalla Torre dello Zenòbito, che ospita il cono vulcanico, crollato da un lato, che in tempi remoti creò l'isola. E' considerata una delle perle del Mediterraneo.

Un mare che racchiude tali meraviglie vale certamente anche un'esplorazione subacquea. Capraia è una delle mete più ambite nel Mediterrano anche in quanto a immersioni. Una flora e una fauna formidabili, immerse in un'acqua cristallina, branchi di barracuda, di ricciole, cernie, saraghi e se si è fortunati si può anche incappare in un branco di delfini.

Come arrivare a Capraia

Traghetti. Dal Porto Mediceo di Livorno, partono con corse giornaliere la compagnia di traghetti Toremar, che impiega circa due ore e mezza, e solo in estate con la compagnia di navigazione 'Golfo dei Poeti' per soli passeggeri, che impiega un'ora e mezza. Se si decide di lasciare l'auto a Livorno, ci sono diversi parcheggi a pagamento. Traghetti anche da Elba e Piombino (con scalo sull'Isola d'Elba)