Giannutri

Giannutri

Isola di Giannutri, Toscana
CC Federico Del Bene

Piccola isola dalle coste alte e frastagliate, Giannutri è immersa in un mare limpido, color turchese. E l'isola più meridionale e più piccola dell'Arcipelago toscano, equidistante dalla costa dell'Argentario e dall'isola del Giglio (15 km). Selvaggia e rocciosa, è larga meno di un 1 chilometro e lunga circa tre, con una costa di 11 chilometri. Non vi transitano macchine e non ci sono alberghi. L'unico modo di pernottarvi è affittare una casa nella piccola zona residenziale, Condominio Isola.

Chiamata Artemisia dai Greci e Dianium dai Romani, per la sua caratteristica forma a mezza luna, dopo i tempi dell'occupazione romana fu a lungo abbandonata. Punto di appoggio dei pirati che si apprestavano ad invadere le coste vicine, nella seconda metà del 500, entrò a far parte dello Stato dei Presidi creato dal re di Spagna Filippo II. Considerata il punto debole dello Stato a causa della conformazione pianeggiante che non offre ripari, si pensò di costruire un importante sistema difensivo fatto di torri e fortificazioni. Ciò non avvenne e l'isola di Giannutri fu edificata solo nell'Ottocento sotto il dominio della Francia napoleonica. Oggi è presente solo un faro ad indicarne la presenza nella notte, costruito con l'annessione al Regno d'Italia nel 1861.

Mare e natura a Giannutri

Meta prediletta dai gabbiani che qui vengono a nidificare, Giannutri è un'isola rocciosa prevalentemente calcarea, area naturale protetta, sito di interesse regionale (SIR) compreso nel Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano. Caratterizzata da flora e fauna tipiche della macchia mediterranea, è abitata dal gabbiano corso, dalla monachella e diverse specie di volatili che fanno sosta durante le migrazioni. Molti animali endemici e qualche tartaruga. Giannutri è un sito di importanza comunitaria (pSIC) e anche zona a protezione speciale (ZPS). Buona parte della costa con le numerose grotte e calette che si susseguono lungo gli undici chilometri di costa, alta e frastagliata, è riserva marina. Insenature spettacolari dove fare il bagno, si raggiungono in barca o camminando nella macchia mediterranea. I meravigliosi fondali sono perfetti per chi ama le immersioni, grazie alle ripide pareti verticali su cui crescono gorgonie, coralli, spugne e tunicati. Molte sono però zona protetta di Tipo 1 perciò non è più possibile fare il bagno o immergersi. Ci sono comunque punti meravigliosi caratterizzati da praterie di posidonia ed è possibile anche raggiungere due relitti, quello dell'Anna Bianca (a 50 metri di profondità) e quello del Nasim (a 60 metri).

Visitare Giannutri

Una visita di una giornata vi permetterà di girare tutta quanta l'isola. Tra ginepri, rosmarini ed erica, camminerete immersi nella macchia mediterranea, e potrete sostare nelle meravigliose calette. Cala Spalmatoio, a est, ospita l'unica piazza dell’isola, la Piazzetta, e le poche case abitate. Qui sono conservati resti etruschi e resti del porto romano. Meravigliose anche punta San Francesco, Cala Volo di Notte, Punta Secca e Punta Scaletta da cui si raggiunge in 15 minuti la villa romana risalente al II secolo d.C., proprietà dei Nobizi Enobarbi prima e di Nerone poi. Dalle 14.30 alle 16.00 un custode vi può accompagnare per una visita guidata. I resti della villa si trovano a nord della bella Cala Maestra. Punt del Capel Rosso, con le scogliere dei Grottoni, è un altro suggestivo scorcio dell'isola di Giannutri, ma ricadendo all'interno delle Zone 1 di tutela non è più accessibile.