Isola del Giglio

Isola del Giglio

Isola del Giglio, Toscana
CC Ileana Ongar

Situata di fronte al promontorio dell'Argentario è la seconda isola per estensione dell'Arcipelago Toscano.

L'isola del Giglio è grande circa 21 kmq e dista dal litorale toscano 15 chilometri. Le coste granitiche sono alte e scoscese, e si alternano a belle spiagge di sabbia fina. Prevalentemente montuosa (la cima più alta è Poggio della Pagana a 496 metri), ricoperta dalla macchia mediterranea e abitata da conigli selvatici e uccelli migratori, è ideale per una vacanza nella natura dove alternare bagni di mare a meravigliose passeggiate.

Chiamata dai Greci Aigilion e già abitata dagli Etruschi, venne sfruttata dai Romani per le cave di granito. Proprietà dei Domizi Enobarbi, fu nel IX secolo ceduta da Carlo Magno all'abbazia delle Tre fontane e nel XIII finì sotto il controllo di Pisa. Dopo un alternarsi di proprietari venne invasa dal Barbarossa (1544) che la saccheggiò e deportò la popolazione. Nel 1558 venne comprata dai Medici che la ripopolarono anche se le incursioni saracene terminarono solo con il 1799, anno in cui i pirati vennero battuti e respinti dagli isolani.

Giglio Porto

Principale scalo dell'isola, situato sulla costa orientale, Giglio Porto si colloca nella cala dello Scalettino, alle spalle un anfiteatro montuoso, ed è costituito da una serie di case variopinte, ristorantini e bar, costruiti lungo la banchina, che la sera si animano di luci e persone. A sud-est la torre medicea voluta da Ferdinando I nel XVI secolo in difesa dagli attacchi dei pirati, il molo rosso e la bella cala del saraceno con i resti della villa patrizia degli Enobarbi, appena sotto il livello del mare (l'area è detta 'I castellari di Giglio Porto').

Giglio Castello

Capoluogo dell'isola del Giglio, a 405 metri sul livello del mare, Giglio Castello è un meraviglioso borgo medievale circondato da mura risalenti al XI secolo. Fa parte dei borghi più belli d'Italia, con le sue feritoie, i trioni, i vicoli, le scalette e i tre ingressi addossati ai massi di granito. In Piazza XVIII novembre, c'è la Rocca Pisana e sul lato ovest la Chiesa di San Pietro che custodisce le antiche armi dei pirati, le reliquie di San Mamiliano, santo patrono dell'isola, e il tesoro di Papa Innocenzo XIII. Da Giglio Castello la vista sul resto dell'isola è meravigliosa, e dal mare sorgono come visioni altre isole dell'Arcipelago Toscano, Giannutri, l'Elba e Montecristo.

Giglio Campese

Luogo prediletto da molti turisti nei mesi estivi, Giglio Campese è un golfo con una spiaggia ampia e di sabbia fina, ben servita, la più grande dell'isola e la più a lungo illuminata dal sole, da cui godere meravigliosi tramonti su Montecristo. Alle estremità, da una parte il Faraglione, dall'altra la Torre Medicea con il piccolo e vivace porticciolo.

Spiagge e passeggiate

L'isola del Giglio è disseminata di cale e spiaggette raggiungibili con belle camminate nella natura selvatica. Flora rigogliosa, a tratti aspra, caratteristica della macchia mediterranea, è popolata da gabbiani reali e gheppi. L'isola da il meglio di sé in primavera, con lo sbocciare dei fiori, macchie gialle e rosa, i conigli che saltellano ovunque e il turismo contenuto.

Spesso le passeggiate richiedono un buon paio di scarpe e un po' di volontà, ma certamente non lasceranno delusi. Per cominciare ci sono i sentieri che partono da Giglio Campese, di diverse difficolta, tra cui quello che porta al Faraglione da cui si gode una meravigliosa vista e che, lungo la strada, incontra diverse spiaggette tra cui quella di Pozzarelli, ciottolosa e dall'acqua particolarmente cristallina. Inoltrandosi invece verso l'interno, dopo una breve salita, si apre un meraviglioso anfiteatro calcareo, a strapiombo sul mare, e si può raggiungere la baia di Allume.

Spiagge più tradizionali, oltre a quella di Campese, sono quelle di Cannelle, Caldane e Arenella. Altri bellissimi punti sono il bianco litorale di Punta del Lazzaretto, Cala del Corvo, Punta Torricella e la suggestiva Punta di Capel Rosso, all'estremità dell'isola, con il faro, la spiaggetta e la scogliera a strapiombo battuta dal vento. I sub troveranno nei fondali dell'isola del Giglio, in particolare lungo la costa sud-orientale non raggiungibile via terra, veri paradisi acquatici con le praterie di gorgonie, i pesci in branchi e le numerose spugne.

Dove dormire

L'isola del Giglio offre diverse soluzioni che vanno dai campeggi all'hotel lussuoso. Non è un'isola grande e in alta stagione si riempie di turismo perciò è consigliabile prenotare con largo anticipo. In bassa stagione invece non è necessario prenotare. C'è anche un bel campeggio sul mare che affitta spazi per le tende o anche mini-bungalow con bagno esterno.

Come arrivare

In traghetto. Due le compagnie che coprono la tratta, la Toremar e la Maregiglio che partono da Porto S. Stefano.

In auto. Porto S. Stefano si raggiunge con la SS1 Aurelia. Da nord, superare Grosseto e dopo circa 35 km, all'altezza di Albinia, seguire la deviazione per Porto S. Stefano. Da Sud, raggiungere Orbetello e seguire la deviazione per Porto S. Stefano. Durante l’alta stagione, da metà luglio a fine agosto, è necessario richiedere un permesso al Comune dell'isola del Giglio per portare la propria auto sull'isola, in alternativa è possibile lasciarla in uno dei numerosi parcheggi custoditi.

In treno. Prendere la Linea Pisa – Roma e raggiungere la stazione di Orbetello-Monte Argentario. Prendere poi l'autobus delle Autolinee RAMA che parte dalla Stazione ferroviaria per l'imbarco a P. S. Stefano.

In aereo. L'aeroporto più vicino è il Leonardo da Vinci di Fiumicino. Da qui è possibile prendere un treno e raggiungere Orbetello – Monte Argentario, poi il bus (vedi sopra).

Sull'isola. E' ben servita mezzi pubblici ed è anche possibile noleggiare scooter.